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Un Bambino di Nome Porro (A Boy called Porro)

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Casa Italiana San Vincenzo Pallotti Club

136 Clerkenwell Road

London

EC1R 5EN

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Description

Dual-Language Synopsis: (Italian & English):

UN BAMBINO DI NOME PORRO

Porro ha tanti difetti: così gli dicono tutti. Ha i capelli troppo diritti, le orecchie troppo piccole, ed è sempre in ritardo. Per colmo di sfortuna, si chiama come un ortaggio. Di fronte all’ostilità dei compagni di scuola, decide di scappare, convinto che nessuno sentirà la sua mancanza!

Grazie all’incantesimo creato da una mela speciale che gli ha regalato la Fata madrina, sua unica alleata, Porro raggiunge una terra sconosciuta, dove incontra un tenero guardiano di Ghiri, in cerca di uno dei suoi protetti che si è smarrito. È difficile inseguire chi corre veloce, ma lo è ancora di più trovare qualcuno che poi finisce per addormentarsi! Alla fine Gioia viene ritrovata e riportata nella colonia dei ghiri, con grande sollievo e felicità di tutti. Porro scopre che esiste sempre qualcuno che ci ama e ci considera speciali. Il guardiano dei ghiri gli regala un berretto.

Il ragazzo prosegue il suo viaggio e si ritrova in una landa gelata, con banchi di neve alti come le case, dove incontra un pinguino. Porro, che sta imparando ad amare e accettare tutti, è sconvolto quando scopre che il Pinguino odia tutti i cani, da Macchia dell’Antartico alla Regina Elisabbaia II, nella convinzione che la storia sia dominata dalle conquiste canine, mentre i miseri e lenti pinguini restano dimenticati. Ma quando l’animale viene attaccato e picchiato, la riscossa ha un volto del tutto inatteso: labrabocchio di nome Rufo, oltre a salvarlo e mettere in fuga i suoi nemici, gli rimane accanto e cerca di curare le sue ferite. Porro scopre che tutti possono avere rapporti di amicizia e buon vicinato. Le buone azioni sono più importanti della nostra identità. Il pinguino gli regala un orologio da taschino.

In seguito, Porro s’imbatte in un’orchestrina, i cui componenti lo incoraggiano a cimentarsi con uno strumento, ma lui non crede di esserne capace. Alla fine prova la concertina e, con sua grande sorpresa, scopre di saperla suonare, perché è dotato di talento naturale, anche se ha bisogno di molto esercizio. I componenti dell’orchestra gli chiedono di prendere parte a un concerto, ma Porro teme di deludere. Quando si convince a suonare e l’orchestra intera riesce a creare una sonorità straordinaria. L’esecuzione di Porro viene molto apprezzata e il ragazzo è felice di essere riuscito a fare bene qualcosa, finalmente. Così conserva la concertina.

Porro si ritrova in tasca la mela magica, le dà un altro morso e si ritrova ancora una volta nel proprio villaggio. Quando rivede la Fata madrina, le racconta le sue avventure, ma ha ancora timore di ritornare a casa. La Fata lo rassicura e il ragazzo guarda bene i doni che ha ricevuto: con il berretto può tenere in ordine i capelli e nascondere le orecchie, l’orologio lo aiuta a essere puntuale e la concertina regala a tutti molta allegria.

Le cose non sono cambiate: i compagni di scuola sono sempre ostili, ma Porro conserva il ricordo delle sue avventure e adesso sa che qualcuno gli vuole bene e lo considera speciale, che la bontà spesso si manifesta in maniera imprevista e che non bisogna cercare di nascondere il proprio talento; così decide di condividere il suo talento e cambiare per migliorare.

Questa magica storia di trasformazione in due lingue, inglese e italiano, è indirizzata ai bambini dai 7 agli 11 anni, con l’obiettivo di incoraggiarli a coltivare il loro valore e il loro talento e a trovare la bontà nelle situazioni più impreviste.


A BOY CALLED PORRO

Porro is not much good at anything, or so everyone tells him. His hair is too vertical, his ears are too small and he is always late. To top that, he is named after a vegetable. His classmates are unkind to him and he decides to run away. After all, nobody will miss him!

His only ally is his Fairy Godmother, who gives him a magic apple that transports him into a strange land. Here he meets the loving Dormouse-keeper who is in search of one of his wandering charges. It might be hard to find something that runs fast, it is even more difficult to find something that crawls off and falls asleep! Gioia is eventually found and restored to the dormouse colony with great relief and happiness. Porro learns that everyone is loved and special to someone. The Dormouse-keeper gives him a knitted hat.

After that he travels on and finds himself in a freezing cold land with snowdrifts as high as a house, where he meets a penguin. Porro, who is learning to love and accept all, is shocked to find that the Penguin hates all dogs, from Spot of the Antarctic to Queen Elizabark II. She feels that history is dominated by dog achievements, while the poor penguin population simply waddles on, living in obscurity. When the penguin is beaten up in a flipper-fight, help comes from an unexpected source, a labradoodle named Rufo. Rufo not only rescues the penguin, scaring off the attackers, but licks the penguin’s wounds and stays by her side until she is better. Porro learns that we can all be friends and neighbours. It is how we act, not what we are. The penguin gives him a pocket watch.

Moving on, Porro meets a small orchestra. They encourage Porro to sing or play an instrument, but he does not believe he has the ability. Finally, he tries the concertina and to his amazement, finds he can play it. He needs to practise, but he has a real talent. The orchestra asks him to play in their concert, but Porro is worried that he will let them down. He is finally persuaded to play and together they produce an amazing sound and bring everyone together. Porro is praised for his playing and happy that he has finally found something he is good at. He keeps the concertina.

Porro finds the apple in his pocket and takes another bite. He finds himself back in his own village. When he meets the Fairy Godmother again, he tells her about his adventures but is still worried about returning home. She reassures him, and he looks carefully at his gifts – the hat that flattens his hair and covers his ears, the watch, that will help him to be on time and the concertina, which makes everyone happy.

He finds that nothing has changed - his schoolmates are still unkind to him, but Porro has the memory of his adventures to remind him that he is special and loved, that kindness is found in unexpected places, and you shouldn’t try to hide your talents, and vows to share his talent and to make the changes he needs to.

A magical tale of transformation in two languages, English and Italian, to encourage and reassure children of their worth and talent and to look for kindness in unexpected places, which will appeal to youngsters from 7-11.

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