Lavoro o Dissenso? Questo è il dilemma
Nel 2026 vogliamo creare spazi in cui il dissenso non sia una posa radicale, ma una pratica condivisa e quotidiana.
Quando il lavoro creativo ci insegna a confondere il nostro valore con la nostra produttività. Quando la “passione” diventa una parola educata per sfruttamento.
La nuova stagione di We Hate Pink parte da qui. Dal rifiuto di continuare ad adattarci.
Dal bisogno di fermarci, di chiamare le cose con il loro nome e di rimetterle in discussione insieme.
Creatività, pubblicità e media amano definirsi progressivi.
Ma sotto il linguaggio, continuano a basarsi su gerarchie, estrazione di valore, lavoro invisibile e disponibilità costante. Questi sistemi non restano fuori da noi: ci attraversano, diventano abitudini, aspettative, autocontrollo nel modo in cui lavoriamo.
Nel 2026 vogliamo creare spazi in cui il dissenso non sia una posa radicale, ma una pratica condivisa e quotidiana.
Conversazioni & Resistenza.
Lavoro o dissenso?
L'evento di We Hate Pink sarà anche la chiusura della mostra RealAds, a cura di Matteo Sinopoli e Giulia Magaldi.
Una mostra che reinterpreta la pubblicità in chiave queer per una rappresentazione più autentica e inclusiva. Un progetto nato dall’esigenza di ribaltare i codici visivi tradizionali e sfidare i ruoli patriarcali ancora presenti nella comunicazione contemporanea.
Chiudere una mostra che decostruisce l’immaginario pubblicitario per noi non è solo simbolico, è coerente.
Perché non basta cambiare le immagini se non cambiamo anche le condizioni di lavoro che le producono, e non basta dirsi progressisti se continuiamo a normalizzare lo sfruttamento.
Nel 2026 vogliamo creare spazi in cui il dissenso non sia una posa radicale, ma una pratica condivisa e quotidiana.
Quando il lavoro creativo ci insegna a confondere il nostro valore con la nostra produttività. Quando la “passione” diventa una parola educata per sfruttamento.
La nuova stagione di We Hate Pink parte da qui. Dal rifiuto di continuare ad adattarci.
Dal bisogno di fermarci, di chiamare le cose con il loro nome e di rimetterle in discussione insieme.
Creatività, pubblicità e media amano definirsi progressivi.
Ma sotto il linguaggio, continuano a basarsi su gerarchie, estrazione di valore, lavoro invisibile e disponibilità costante. Questi sistemi non restano fuori da noi: ci attraversano, diventano abitudini, aspettative, autocontrollo nel modo in cui lavoriamo.
Nel 2026 vogliamo creare spazi in cui il dissenso non sia una posa radicale, ma una pratica condivisa e quotidiana.
Conversazioni & Resistenza.
Lavoro o dissenso?
L'evento di We Hate Pink sarà anche la chiusura della mostra RealAds, a cura di Matteo Sinopoli e Giulia Magaldi.
Una mostra che reinterpreta la pubblicità in chiave queer per una rappresentazione più autentica e inclusiva. Un progetto nato dall’esigenza di ribaltare i codici visivi tradizionali e sfidare i ruoli patriarcali ancora presenti nella comunicazione contemporanea.
Chiudere una mostra che decostruisce l’immaginario pubblicitario per noi non è solo simbolico, è coerente.
Perché non basta cambiare le immagini se non cambiamo anche le condizioni di lavoro che le producono, e non basta dirsi progressisti se continuiamo a normalizzare lo sfruttamento.
Good to know
Highlights
- 2 hours
- In person
- Doors at 6:15 PM
Location
Palazzetto dell'Arte "Andrea Pazienza"
1 Via Galliani
71121 Foggia
How do you want to get there?

Agenda
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Introduction
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Panel discussion
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